Il Museo dei Fisiocritici
Il Museo di Storia Naturale, frutto di due secoli di acquisizioni e donazioni, è uno dei più antichi e importanti musei scientifici della Toscana. Ospitato in un monastero camaldolese, espone raccolte di reperti naturalistici e storici, strumenti d’epoca e curiosità, in un allestimento del tutto simile a quello ottocentesco. Il Museo è organizzato in quattro sezioni principali e occupa i due piani dell’edificio sviluppati intorno alla corte centrale, un ampio seminterrato e un piano rialzato con mansarda. Nella corte interna si trova il reperto divenuto l’emblema del Museo: uno scheletro di balenottera lungo 15 metri.

La scienza a Siena
L’Accademia dei Fisiocritici è l’Accademia delle Scienze di Siena. È un’istituzione storica fondata nel 1691 per indagare i fenomeni della natura con un approccio sperimentale. Il fondatore era Pirro Maria Gabrielli che radunò docenti e allievi dell’Università di Siena per creare, sull’onda della rivoluzione scientifica che stava attraversando tutta Europa e in contrapposizione alla staticità del mondo universitario, un luogo per imparare sulla base del metodo sperimentale, non limitandosi a tramandare le nozioni dal passato.


Nereo: storia di un reperto
23 novembre 1974. La vita di un giovane maschio di balenottera azzurra finisce sulla spiaggia di Pontedoro, di fronte alle Acciaierie di Piombino. Ma la sua morte segna l’inizio di una storia nuova, fatta di scienza, passione e duro lavoro. Alla notizia dello spiaggiamento, la gente del luogo accorse numerosa per poter osservare di persona l’enorme cetaceo. Ma non solo: i docenti dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Siena compresero che si era presentata una straordinaria occasione e decisero di tentare il recupero dello scheletro, con la collaborazione del personale specializzato del Museo di Storia Naturale, a fini didattici e di ricerca.
Vicini di casa: Biodiversità a Siena. animali, piante, funghi
Quando si pensa alla biodiversità, difficilmente ci si immagina un ambiente urbano. Eppure, tra i palazzi, i giardini e le strade, brulica un numero sorprendente di organismi. Dalle erbe spontanee che crescono accanto a quelle coltivate, passando per i funghi nascosti nei parchi e nei giardini, fino ad arrivare agli uccelli che nidificano sui tetti e tra i mattoni. Siena, con il suo alto grado di verde urbano e la sua continuità con la campagna circostante, rappresenta un caso emblematico di questa ricchezza nascosta. Da molti anni, il MUSNAF si interessa di questa biodiversità, per studiarla e valorizzarla. Proprio da questa attenzione nascono i progetti che hanno portato alla realizzazione di questo volume.


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